Eucera nigrescens, Estavayer-le-lac (FR)

Le api, insieme agli altri insetti impollinatori, sono le piccole eroine della nostra vita quotidiana. Assicurano la diversità della natura e la nostra alimentazione. Tuttavia, queste instancabili aiutanti della natura stanno scomparendo dai nostri giardini, campi e boschi a un ritmo allarmante. Quasi la metà delle oltre 600 specie di api selvatiche presenti in Svizzera è minacciata, 59 specie sono considerate estinte. Si stima che negli ultimi 30 anni la biomassa degli insetti sia diminuita di oltre tre quarti.

Declino degli impollinatori


Alle api e agli altri insetti impollinatori mancano i fiori da cui raccogliere polline e nettare e i siti di nidificazione adatti. Le api mellifere devono inoltre combattere contro malattie, parassiti e specie invasive, come gli acari varroa e i calabroni asiatici. La situazione peggiora sempre più anche per altri insetti impollinatori, tra cui farfalle, sirfidi e coleotteri.

Importanza dell'impollinazione

Per la ricchezza di specie, la grande abbondanza e le molteplici specializzazioni gli insetti svolgono un ruolo centrale in quasi tutti gli ecosistemi. In Europa circa l’84% delle colture agricole dipende dall’impollinazione da parte degli insetti; senza di essa la qualità e la quantità dei raccolti di molti tipi di frutta, bacche e ortaggi diminuirebbero. Un ulteriore declino degli impollinatori avrà conseguenze sulle nostre risorse vitali e sulla sicurezza alimentare e dell'approvvigionamento. «A causa dei cambiamenti climatici, il declino di api e altri insetti avrà probabilmente in futuro conseguenze ancora più rilevanti», avverte Willy Geiger, entomologo e membro del Consiglio di Future 3.0.

Parere della comunità scientifica


Per la conservazione e la promozione delle api e degli altri insetti impollinatori in Svizzera si devono quindi attuare con urgenza misure efficaci. Nell’agosto 2019 il DATEC ha pubblicato un rapporto su cause, necessità di agire e misure da adottare contro la moria degli insetti, corredato da un piano in 10 punti. L'Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT) ha pubblicato nel 2021, nella serie Swiss Academies Report, il rapporto «Diversità degli insetti in Svizzera», che comprende un programma in 12 punti con misure concrete per migliorare la situazione degli insetti. Il Consiglio federale ha assicurato che avrebbe tenuto conto di queste raccomandazioni.

Gli interventi finora attuati hanno però prodotto scarsi effetti, sebbene anche il Parlamento abbia più volte sollecitato il Consiglio federale ad adottare misure ambiziose contro la moria degli insetti.

«Se il Consiglio federale non attua un importante mandato del Parlamento, l’ultima istanza in Svizzera resta il Popolo» sottolinea Sebastian Jaquiéry, copresidente dell'associazione Amici della Natura Svizzera. Perciò la conservazione e la promozione delle api e degli altri impollinatori dovrebbero ora essere sancite nella Costituzione, così da garantire l’alimentazione delle generazioni future.

Un'ampia alleanza costruisce ponti


Con un’ampia alleanza le associazioni apistiche delle tre regioni linguistiche (BienenSchweiz, Société Romande d'Apiculture, Federazione Ticinese di Apicoltura), Future 3.0 e gli Amici della Natura Svizzera vogliono costruire ponti tra economia, società e natura.

«Le api e gli altri impollinatori sono essenziali per l’economia, la società e la natura», afferma Samantha Bourgoin, presidente della Federazione Ticinese di Apicoltura, e sottolinea: «La sfida di impedire la loro scomparsa consente a persone e gruppi di interesse eterogenei di allearsi e trovare insieme soluzioni».

La moria degli insetti riguarda tutte e tutti noi – e solo unendo le forze possiamo fare qualcosa per contrastarla.