Livestream conferenza stampa 19 maggio, ore 10

Livestream Centro media di Palazzo federale

Le api e gli altri insetti impollinatori sono la base del nostro approvvigionamento alimentare. In Europa circa l’84% delle colture dipende dall’impollinazione da parte degli insetti: un boccone su tre lo dobbiamo a loro. Solo per l’agricoltura svizzera il valore dell'impollinazione è stimato fino a 479 milioni di franchi all'anno. Se gli impollinatori scompaiono, non perdiamo solo i raccolti: perdiamo anche prati fioriti e paesaggi ricchi di specie, ecosistemi che immagazzinano carbonio e una fonte di nutrimento indispensabile per uccelli, pesci, pipistrelli e ricci. Con la scomparsa degli impollinatori sono a rischio intere catene alimentari.

Quasi la metà delle specie di api selvatiche è minacciata

I dati parlano chiaro: quasi la metà delle oltre 600 specie di api selvatiche presenti in Svizzera è minacciata, 59 specie sono considerate estinte. Negli ultimi 30 anni la biomassa degli insetti è diminuita di oltre tre quarti. Anche le api mellifere sono in difficoltà e devono combattere contro malattie, parassiti e specie invasive, come il calabrone asiatico e l'acaro varroa. Come se non bastasse, il cambiamento climatico aggrava ulteriormente la situazione.

La popolazione è preoccupata, il Consiglio federale resta inattivo

La popolazione e il Parlamento hanno già preso coscienza delle conseguenze della moria degli insetti: dal 2013 sono state accolte 5 mozioni sul tema, quattro delle quali all'unanimità. Due petizioni a favore della protezione degli impollinatori hanno raccolto, rispettivamente, 80’000 e 165’000 firme.

Ciononostante, le misure del Consiglio federale rimangono insufficienti e la situazione degli insetti impollinatori non migliora: il Piano d'azione Biodiversità Fase II destina solo 3 milioni di franchi in sei anni per combattere la moria degli insetti, soprattutto per concetti e raccomandazioni. Continuano a mancare misure concrete, verificabili, con un orizzonte temporale chiaro. Il Consiglio federale e l’Amministrazione federale hanno lasciato per anni in sospeso i mandati del Parlamento. Con l’«Iniziativa per le api» il Popolo può ora esercitare pressione per ottenere misure efficaci.

Cosa chiede l’iniziativa

L'«Iniziativa per le api» richiama Confederazione e Cantoni alle loro responsabilità: devono garantire l'impollinazione delle piante coltivate e selvatiche da parte degli insetti in Svizzera e mettere a disposizione, a tal fine, i necessari mezzi finanziari e le risorse umane. La Confederazione deve emanare disposizioni che promuovano le popolazioni e la diversità degli insetti impollinatori indigeni e ne garantiscano la conservazione a lungo termine. La Confederazione sostiene in questo compito i Cantoni, i Comuni e l'economia.

L'iniziativa non prescrive come raggiungere l’obiettivo. Ciò che occorre fare è noto da anni e riguarda diversi ambiti politici. Nel 2019 l’Amministrazione federale ha elaborato un'analisi all'attenzione della Commissione dell’ambiente del Consiglio nazionale, descrivendo dettagliatamente e in dieci campi d'intervento come si possa fermare la moria degli insetti. L’Accademia svizzera di scienze naturali ha pubblicato nel 2021 un rapporto approfondito sullo stato degli insetti in Svizzera comprendente un programma in 12 punti per la loro protezione e promozione. Più superfici fiorite, spazi vitali meglio collegati, meno inquinamento luminoso, un’azione più decisa contro specie invasive come il calabrone asiatico o l'acaro varroa potrebbero già fare molto. L'«Iniziativa per le api» mira a creare la volontà politica per attuare finalmente queste misure.

Un'ampia alleanza, senza firme comprate

Dietro l'«Iniziativa per le api» c'è un’ampia alleanza indipendente dal punto di vista politico. Il comitato d'iniziativa è formato da politiche e politici di diversi schieramenti e regioni del Paese, dal PLR ai Verdi, e da rappresentanti del mondo scientifico e della società civile. Nelle prossime settimane si aggiungeranno ulteriori adesioni.

Il comitato ha deciso all’unanimità di non ricorrere a società che raccolgono firme a pagamento. Vogliamo raccogliere le 100’000 firme valide necessarie con le nostre forze.

La raccolta delle firme inizia oggi, alla vigilia della Giornata mondiale delle api. La sfida rappresentata dalla moria degli insetti riguarda tutte e tutti noi. E insieme possiamo risolverla, a beneficio delle generazioni presenti e future.

 Relatrici e relatori:

  • Peter Hegglin, consigliere agli Stati (Centro/ZG), copresidente del Gruppo parlamentare per le api

  • Delphine Klopfenstein Broggini, consigliera nazionale (Verdi/GE), copresidente del Gruppo parlamentare per le api

  • Claudia Eyer, vicepresidente di BienenSchweiz

  • Samantha Bourgoin, presidente della Federazione ticinese di apicoltura 

  • Sebastian Jaquiéry, copresidente Amici della Natura Svizzera

  • Dr. Yves Gonseth, entomologo, ex direttore di info fauna

Interventi della conferenza stampa al seguente Link (Fa stato il discorso orale.)

Ulteriori informazioni

Il testo dell'iniziativa e il comitato d’iniziativa.

Fonti
Politica nazionale (una selezione) 

  • Mozione 13.3367 | Pacchetto di misure volte a proteggere le api | CSEC-N | approvato all'unanimità 

  • Mozione 13.3372 | Piano d'azione nazionale per la salute delle api | CAPTE-N | approvato all'unanimità 

  • Mozione 19.3207 | Fermare in modo rapido e coerente la drammatica moria di api e insetti | Bernhard Guhl | approvato all'unanimità 

  • Mozione 20.3010 | Combattere la moria degli insetti | CAPTE-N | approvato all'unanimità 

  • Mozione 23.4028 | Garantire l'impollinazione da parte degli insetti, soprattutto tramite api selvatiche e mellifere | Peter Hegglin | approvato a larga maggioranza 

Situazione e misure